Cenni critici: Aldo Spinardi

…C’è un’affinità tra la contemplazione dei vari legni, (dalle  venature ai colori, dal profumo che emanano alla loro compattezza), ai graniti, ai pascoli e ai campi di segale, delle vette che disegnano i contorni del cielo e questo suo immergersi nello spirito, a riflettere su una realtà che sfugge alla pluralità degli uomini, a coloro che non sanno leggere in se stessi e nell’intimo del loro prossimo.

Può sembrare contraddittorio erigere a simbolo dello spirito una selva di pietra, di legno, di carta e di tela; eppure è simbolo essa stessa in quanto creazione dell’Anima Suprema; ed è consuetudine degli uomini dare un volto all’invisibile, renderlo tangibile, configurarlo come un elemento esistente in natura, di vivo e al tempo stesso d’attivo, perché essi non sono capaci di allontanarsi dall’equazione “vita = corpo materiale”: ecco perché partendo dalle città, ai paesaggi, alle figure di tempi e terre remoti, ed infine alla scultura di figure con sguardi sognanti e lontani; questo suo spirito universale, è musica, è lavoro, è arte.

Quali sono le affinità dell'arte di Teresio Franco Pesando con la “Repubblica” di Platone, con l’Utopia” di Tommaso Moro, con la “Città del Sole” di Tommaso Campanella, e con gli scritti di H.P. Blatatsky?

E’ soprattutto un filo ideale che lo collega strettamente, un bisogno di genuinità, di sincerità, di schiettezza; e se al primo impatto sembrerebbe contraddittorio il confronto tra lo spirito, l’ego, la personalità dell’artista valsusino con la “Repubblica”, isola d’utopia, la “Città del Sole”, “la Dottrina Segreta”, che rappresentano una comunità, anche se immaginaria o comunque progettuale [ricordiamo qui che anticamente Bardonecchia era una conca totalmente chiusa, con a valle della stessa, un vasto lago; in essa si riunivano i Bardi delle vicine  e forse lontane nazioni ], è fuor di dubbio che il suo io tende a confluire in una più ampia comunione e al tempo stesso ad appropriarsi della conoscenza di ognuno e a farne cosa propria attraverso il filtro delle sue sensibilità, della sua capacità ricettiva, della sua arte.